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La
natura della Puglia
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Il paesaggio
pugliese è caratterizzato da una marcata eterogeneità. Dai dolci
declivi del Tavoliere, ove nel "granaio d'Italia" ci si perde in
campi di grano infiniti, si alza l'altopiano delle Murge che
discende nuovamente in ogni direzione fino a perdersi nel mare.
Il Tavoliere si trasforma a pochi Km Bari nel mare verde
di milioni di ulivi secolari che prosegue fino all'estrema punta
del Salento. Alberi generosi e senza tempo diventati il simbolo di
una regione anch'essa generosa e ricca di una storia millenaria.
La piana degli ulivi si alterna alla varietà policroma delle
coltivazioni di vigneti quando raggiunge la dorsale delle Murge,
che parte da Castel del Monte attraverso Gioia del Colle arrivando fino alla Valle d'Itria,
a Martina franca, Locorotondo, Cisternino, e Ostuni.
Un paesaggio,
quello pugliese, segnato dall'asprezza delle rocce, dai tagli
che il tempo gli ha inferto e che ne hanno segnato
indelebilmente l'aspetto creando anfratti e gole, le cosiddette
gravine.(Massafra) Un paesaggio aspro, che si svela fin nelle sue
viscere rivelando una gran quantità di caverne che trova la sua
massima espressione nei pressi di Castellana dove, agli inizi del XX secolo è
stato scoperto un gruppo di grotte considerate il più
imponente complesso speleologico di tutta Italia, una sorta
di cattedrale naturale che disorienta il visitatore con le sue
stalattiti e stalagmiti dalle dimensioni eccezionali e dalle
forme più strane che la fantasia umana ha ribattezzato con i
nomi più disparati.
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